
Sommario
Mani Khorlam: si apre il sentiero delle ruote di preghiera
Festeggia il tuo compleanno con noi: un nuovo modo di condividere e donare
Immagina di percorrere un sentiero dove ogni passo è una preghiera. Se sei stato in viaggio in Tibet, India e Nepal, ti sarà capitato di fare la kora (circumambulazione) intorno ad uno stupa. Om mani peme hum, om mani peme hum, om mani peme hum… Il mantra della compassione universale – scolpito su ogni ruota – accompagna la nostra meditazione camminata e ci aiuta ad aprire il nostro cuore agli altri, soprattutto a chi soffre.
Questa sarà presto una realtà anche ad Albagnano. All’inizio di giugno la ditta “Cave di Corconio” ha iniziato ad appianare il sentiero e a stendere il pietrisco sul camminatoio che circonderà il tempio e lo stupa. I lavori sono stati preceduti da due giornate di cerimonie e puja di buon auspicio, celebrate per generare energia positiva in concomitanza con l’inizio dei lavori.


Il progetto è stato accolto con grande entusiasmo dal sangha, tanto che nel giro di pochi mesi sono state finanziate ben 219 ruote sul totale delle 360 previste. Questa iniziativa ha toccato il cuore di tante persone e se vuoi anche tu puoi farne parte.
Scopri come puoi avere il tuo nome e quello dei tuoi cari all’interno di una ruota. Le sue benedizioni continueranno a propagarsi per gli anni a venire.
Se leggi queste notizie, sei parte di questa storia. La tua curiosità, la tua amicizia e il tuo sostegno contribuiscono a tenere vivo questo luogo.
Se fosse una pubblicità sarebbe: “Stanco del solito compleanno? Scopri come dare una svolta ai tuoi festeggiamenti”. In realtà è qualcosa di più profondo e meno banale. Se vogliamo uscire dall’auto-referenzialità, abbiamo un’occasione unica che si presenta una volta all’anno: l’anniversario della nostra nascita. Il compleanno può davvero essere un momento speciale per esprimere la propria gratitudine: gratitudine per la vita, per le guide spirituali, per la famiglia, per gli amici, in una sola parola per quello che abbiamo ricevuto e che ci ha nutrito.


Quale miglior momento per condividere e donare, esprimendo così la nostra generosità? Tante persone fanno questo nei modi più diversi e molti hanno in comune la raccolta di donazioni per un progetto di solidarietà.
Da oggi anche al Centro di Albagnano potrai festeggiare il tuo compleanno con uno scopo benefico. Il 12 giugno – in occasione del secondo compleanno del nostro giovanissimo amico Dragosh – si è svolta una festa a sostegno del programma “Il Giardino della Generosità”. I genitori hanno invitato tutti alla Guru Puja e offerto lo tsog. Poi hanno organizzato una festicciola sulla terrazza del ristorante, con un buffet preparato dal team del bar e musica d’ascolto e per danzare. Al posto dei regali, è stato proposto a tutti di fare una donazione per il Centro.
Seguendo l’invito di Lama Gangchen a trasformare eventi ordinari in celebrazioni di gioia e i giorni di vacanza (holidays) in “giorni sacri” (holy days), i genitori hanno desiderato offrire – con il compleanno di Dragosh – un’occasione per sostenere il Dharma, per donare un anno di benedizioni a tutto il sangha e per vivere un momento di convivialità pregando, mangiando e ballando tutti insieme.
Mamma Mihaela ha scritto nell’invito: “Si dice che ci vuole un villaggio per crescere un figlio. Voi siete il villaggio di Dragosh. La tua presenza è il regalo più bello, ma se vuoi fare un dono, partecipa al Giardino della Generosità dedicato alla gioia interiore del nostro sangha”.
Se hai un legame particolare con un progetto del Centro e desideri sostenerlo in occasione del tuo compleanno, contattaci a questa email: fundraising@kunpen.it
Se leggi queste notizie, sei parte di questa storia. La tua curiosità, la tua amicizia e il tuo sostegno contribuiscono a tenere vivo questo luogo.
Sono tanti i ricordi legati a quella campana. Rinpoche, ad ogni ritorno dai suoi viaggi, annunciava così la sua presenza ad Albagnano. Con un rintocco e una preghiera: “Possa il grande suono del Dharma / eliminare la sofferenza degli esseri / possa sostenere il significato del Dharma / per inconcepibili eoni a venire” (dalle “Preghiere di aspirazione di Buddha Maitreya”).
Quando l’allora parroco di Bee aveva sostituito le campane della chiesa, Lama Gangchen aveva espresso il desiderio di poterne avere una. A quel punto, Dawn Cain e la sua famiglia l’avevano acquistata e regalata a Rinpoche. La campana è stata spostata varie volte per permettere di svolgere i lavori del tempio e, in attesa di una nuova collocazione, è rimasta per alcuni anni appartata e silenziosa. Oggi finalmente ritorna a suonare per diffondere vibrazioni di pace.
Grazie ad un moderno design realizzato da Fabio Filisetti (noto a tutti come “Fabietto”), alle modifiche tecniche della ditta Siviero e alla generosa donazione di Frans van Dam e della sua fondazione, la campana è ora collocata all’ingresso laterale del tempio. Una posizione che permette al suono di rimbalzare sulle pareti per poi riverberarsi nello spazio.


Nel corso dell’inaugurazione, Lama Michel Rinpoche ha detto: “Quando ho visto la campana montata mi sono accorto che il sostegno è simile al nada che nella scrittura tibetana rappresenta il suono primordiale ovvero la forma di energia più sottile che esista. Ricordiamoci che suono è vibrazione e vibrazione è energia. Quindi, suonare la campana con una certa intenzione è anche un modo per diffondere quell’intenzione”.
Che la pace possa prevalere in ogni angolo della terra. Che la pace interiore ci sostenga nella costruzione della pace nel mondo.
Spunti per fare tesoro della memoria
Che ricordi hai della campana della pace? C’eri anche tu quando Lama Gangchen tornava dai viaggi e ti è capitato di sentirla? Che cosa provavi dentro di te? Qual è la tua memoria speciale legata a Rinpoche che suonava la campana?
Un ringraziamento anche ad Ettore Bozza e ad Alberto Casarini che hanno rispettivamente fissato a terra, installato e dipinto la struttura.

