
Sommario
30 anni di pellegrinaggi con Lama Gangchen in un nuovo libro
Colonia, la nuova casa per ferie: i lavori sono iniziati
Autoguarigione di massa: un’iniziativa della sangha per la sangha
30 anni di pellegrinaggi con Lama Gangchen in un nuovo libro
Come raccontare la magia dei viaggi in compagnia di un lama guaritore? Tre anni di intenso lavoro per mettere insieme racconti e reportage fotografici ed ecco finalmente questo prezioso tesoro a nostra disposizione, grazie all’impegno di Lama Caroline e Cosy Back, curatrici dei tre volumi. Se hai camminato con Lama Gangchen verso uno stupa in Tibet, partecipato a una cerimonia in una tenda mongola o salito le gradinate di Borobudur all’alba, questo libro ti farà rivivere le emozioni di quei momenti. Se, invece, non hai viaggiato con lui, ti farà immaginare di essere là grazie ai racconti di chi li ha vissuti in prima persona.
Il libro in tre volumi racconta 30 anni di pellegrinaggi nei luoghi più sacri del buddhismo in 15 Paesi dell’Asia – tra cui Tibet, Nepal, Mongolia, India, Indonesia, Sri Lanka, Cina – e di tanti altri viaggi nei cinque continenti.


Nell’introduzione, si sottolinea la preziosità di questi viaggi: essere in compagnia di Lama Gangchen nei Paesi in cui aveva connessioni karmiche per via delle sue vite passate è stata un’esperienza davvero unica. Chi vi ha partecipato, può testimoniare la sua speciale abilità di dischiudere l’antica saggezza e le speciali energie di guarigione e benedizione di quei luoghi.
Cosy condivide un altro ricordo: la cura che lui aveva per tutti. Lama Gangchen dedicava un’attenzione speciale a ciascuno, soprattutto a chi era ammalato e aveva una disabilità, facendo il possibile perché potesse fare la kora attorno a uno stupa – anche se in carrozzella – oppure salire le scalinate di un tempio. Nessuno veniva lasciato indietro. A chi non aveva i soldi per il biglietto aereo, ci pensava lui. Chi era in difficoltà, se lo teneva vicino. Nell’introduzione si legge: “Numerose persone hanno ricevuto enormi benefici da questi viaggi superando ansia, paure e malattie”.
Quando Lama Gangchen arrivò in Occidente, si accorse quanto l’avanzamento tecnologico e materiale fosse disallineato rispetto al progresso spirituale e questa dinamica avesse portato ad uno squilibrio malsano negli individui e nell’ambiente. Per questo, ha voluto riconnettere le persone con gli antichi luoghi sacri e diffondere metodi che potessero creare un ponte tra modernità e antichità.
Quindi perchè andare in pellegrinaggio?
Lama Gangchen ci dà una risposta concreta: le benedizioni dei luoghi sacri ci aiutano a trovare una soluzione alla nostra costante insoddisfazione, a realizzare i nostri desideri virtuosi e a ritrovare energia per il cammino interiore. Perchè, come spiega Cosy: “Gli edifici sacri sono stati costruiti in località dove si riscontrano speciali condizioni naturali, dove abbiamo testimonianza di miracoli, dove sono avvenuti eventi importanti nella vita di grandi santi e dove sono conservate le loro reliquie”.
Che uno desideri viaggiare con l’immaginazione, pianificare il prossimo viaggio o ricordarsi dei momenti speciali passati con Lama Gangchen in pellegrinaggio, questo libro è ora a nostra disposizione.
Cosy Back, Caroline Gammon (written, compiled and edited by), 2025, Opening doors to ancient sacred sites to discover seeds of enlightenment, voll. 1, 2 e 3, Lama Gangchen Peace Publications, Italy.
La prima stampa è stata sponsorizzata da Ruth Gschwendtner-Wolfle che, in questo modo, ha fatto un dono a tutta la comunità degli amici e dei discepoli di Lama Gangchen Rinpoche, di Lama Michel Rinpoche e di Lama Caroline. Il libro è attualmente disponibile solo in lingua inglese.
Se leggi queste notizie, sei parte di questa storia. La tua curiosità, la tua amicizia e il tuo sostegno – anche solo di cuore – contribuisce a tenere vivo questo luogo.
Colonia, la nuova casa per ferie: i lavori sono iniziati
Per chi conosce la storia di questo edificio – che puoi leggere nelle edizioni quinta e settima – questa è una notizia che merita un momento di attenzione. A febbraio sono iniziati i lavori: ci sono la gru, le impalcature, le scavatrici, i camioncini che vanno avanti e indietro, gli operai che salgono e scendono dalla struttura e i tecnici che fanno i sopralluoghi. La Colonia è stata la prima casa di molte persone che, arrivate ad Albagnano, cercavano un cambiamento nella propria vita e qui hanno trovato il Dharma. Presto potrà esserlo anche per te che leggi queste righe e che vuoi soggiornare a pochi passi dal tempio.
La nuova Colonia darà una svolta: 17 camere con bagno privato, 1 appartamento, una sala comune — 38 posti letto in più. La struttura sarà alimentata prevalentemente da energie rinnovabili. Le due ampie terrazze con vista lago resteranno. Ci sarà un ascensore per chi ha difficoltà motorie.
Spesa totale prevista: 1 milione e 400 mila euro. Una parte sarà coperta dal Centro, il resto attraverso un mutuo – che verrà ripagato con i proventi della futura casa per ferie e, soprattutto, con il sostegno della comunità. Perchè davvero – con il nostro contributo – possiamo fare la differenza: il debito diminuisce nella misura in cui il sangha partecipa. Non è una metafora: è letteralmente così. Ogni donazione riduce la cifra che la banca deve trasferire. Ogni contributo – piccolo o grande – porta la Colonia un passo più vicino all’apertura.
Non stiamo solo raccogliendo donazioni, stiamo costruendo la possibilità che ciascuno trovi quello che stava cercando: un posto dove soggiornare nel mandala di Albagnano. Vuoi farne parte anche tu?


The new Colonia guesthouse will be a game-changer: 17 rooms with private bathrooms, 1 apartment, and a common room — providing 38 additional beds. The building will be powered mainly by renewable energy. The two large terraces with lake views will remain. There will be a lift for those with mobility difficulties.
Total estimated cost: €1.4 million. Part of this will be covered by the Centre, the remainder through a loan — which will be repaid with the proceeds of the future guesthouse and, above all, with the support of the community. Because — with our contribution — we can truly make a difference: the debt decreases as the sangha participates. This isn’t just a metaphor: it’s literally true. Every donation reduces the amount the bank has to transfer. Every contribution — small or large — brings the Colonia one step closer to opening.
We are not just collecting donations; we are creating the possibility for everyone to find what they are looking for: a place to stay within the Albagnano mandala. Would you like to be part of it too?
Se leggi queste notizie, sei parte di questa storia. La tua curiosità, la tua amicizia e il tuo sostegno – anche solo di cuore – contribuisce a tenere vivo questo luogo.
Autoguarigione di massa: un’iniziativa della sangha per la sangha
L’avrai provato anche tu: quando siamo in difficoltà, la forza della preghiera e della meditazione tutti insieme moltiplica l’energia di guarigione. L’anno scorso il sangha ha attraversato un momento particolare e S.S. Kyabje Trijang Rinpoche – uno dei due maestri più importanti del nostro lignaggio – ci ha raccomandato di fare alcune pratiche. Il sangha ha risposto partecipando e aggiungendo un’iniziativa in più: l’Autoguarigione Ngalso di massa.
Le prime due edizioni sono avvenute l’8 ottobre 2025 e l’11 febbraio 2026. Mateo Garcia Mackinlay – uno dei promotori – ci racconta che ben 250 persone erano collegate in streaming e si sentiva un’energia particolare: “Mi torna sempre in mente che Lama Gangchen ci faceva praticare insieme per ore e ore. Magari tutti facciamo l’Autoguarigione a casa, per conto nostro, ma farla insieme è un’altra cosa”. Più persone si sono collegate dalla Francia, dall’Olanda, dalla Germania, dal Brasile, ecc. con fusi orari differenti: “La sfida è stata quella di trovare un orario adatto. Ricordo che avevo fatto i calcoli per venire incontro a tutti. Alla fine c’era pure qualcuno dalla Malesia dove era ancora notte” dice Mateo.

“Praticare insieme è la miglior medicina contro l’ego e l’aggrapparsi alla propria individualità”. Così continua la sua testimonianza: “Magari non ci piace come uno guida la Guru Puja piuttosto che ci dà fastidio il respiro, il bisbiglio o il rumore del mala del vicino durante i ritiri. Praticare insieme costringe a confrontarsi con i propri veleni mentali e a vedere l’altro”.
Un’altra iniziativa di massa è stata lanciata negli ultimi mesi: la maratona dello tsog (Guru Puja). Lama Michel aveva chiesto di arrivare a 7 milioni di recitazioni di ganachakra entro l’anniversario del parinirvana di Lama Gangchen Rinpoche. Siamo felici di annunciare che il risultato è stato raggiunto con successo grazie all’impegno di tutti. Mateo commenta: “È bello vedere questa movimentazione collettiva della sangha”.
Vuoi conoscere la prossima data dell’Autoguarigione di massa? Entra in questo gruppo WhatsApp per rimanere aggiornato.

