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Buone notizie e aggiornamenti da Albagnano – 7ª Ed.



Sommario

La colonia, “piccola India” di Albagnano, tra memoria e progetto

Nell’edizione di novembre abbiamo raccontato un po’ di storia della struttura da tutti conosciuta come “colonia”. A metà gennaio, l’edificio, che si trova ad Albagnano, ha visto iniziare i lavori che porteranno ad una sua completa ristrutturazione e alla realizzazione di ventidue stanze per accogliere le persone in visita al Centro.

Abbiamo intervistato Lama Caroline, che per vari anni ha vissuto lì, e Franco Ceccarelli, che ha speso tempo ed energie per il progetto e che accompagnerà i lavori di ristrutturazione, per comprendere meglio la transizione di questo edificio da luogo di accoglienza per i praticanti karma yoga a casa per ferie.

Lama Caroline ci racconta: “Quando la colonia è stata regalata a Lama Gangchen, eravamo molto felici perchè a quel tempo non avevamo un gompa (sala di preghiera) e la colonia veniva utilizzata anche per i ritiri e gli insegnamenti estivi. Ad esempio, proprio lì Lama Gangchen ha dato i primi insegnamenti sui tantra di Guhyasamaja e di Vajrayogini. Inoltre, nella colonia risiedevano i praticanti karma yoga, cioè persone che desideravano praticare il Dharma e aiutare Lama Gangchen, ma che non avevano un proprio spazio in cui vivere. Era, inoltre, un luogo prezioso per la comunità che lì si incontrava, passava del tempo insieme e celebrava eventi come compleanni, matrimoni e feste di capodanno”.

Le chiedo qual è il suo ricordo più bello: “Lì avevo il mio ufficio e ricordo che Lama Gangchen era sempre in giro e andava a salutare tutti personalmente, a verificare che tutti stessero bene, si prendeva cura di ciascuno – in particolare di chi era ammalato – o si fermava a prendere un tè dall’uno o dall’altro. Era proprio come una famiglia”.

Proseguendo nella conversazione scopriamo una curiosità: “Lama Gangchen aveva dato alla colonia il nome Tashi Gomang – Le numerose porte d’auspicio, perchè tantissime persone ed amici erano stati ospitati proprio lì nella loro prima volta ad Albagnano. La colonia era davvero per molti la porta per accedere al Dharma e decidere di fare qualcosa di buono della propria vita. Tuttavia Rinpoche le aveva dato anche un secondo nome: Little India (piccola India). L’aveva chiamata così perchè diceva: agli occidentali piace andare in India e in Nepal perchè si sentono liberi. Anche qui abbiamo bisogno di uno spazio in cui tutti possano sentirsi liberi. Infatti lì c’era chi suonava il sitar o i tamburi, chi accendeva il falò e così via”.

Le chiedo cosa ne pensa del cambio di destinazione d’uso della struttura: “La colonia diventerà una casa per ferie perchè le persone che vengono qui cercano ospitalità e non abbiamo sufficiente spazio per accoglierli. Tuttavia abbiamo bisogno anche di uno spazio comunitario in cui celebrare insieme e vivere come una famiglia perchè per molti la scelta di trasferirsi ad Albagnano è una scelta di vita. Il ristorante del centro non è adatto per questo genere di attività in quanto non è uno spazio privato e molti non hanno il denaro per affittare altri spazi da destinare a celebrazioni collettive”.

La ringrazio dello spunto che ci ha dato ricordandoci l’importanza di momenti e luoghi in cui celebrare insieme come una famiglia. L’ospitalità di chi viene da fuori è importante così come è importante prendersi cura dei bisogni e delle relazioni comunitarie tra i residenti.

L’edificio – come abbiamo accennato – si avvia ad una ristrutturazione importante dopo più di tre anni di attesa dalla presentazione del progetto. Abbiamo consultato Franco Ceccarelli che ci ha raccontato sfide e successi di questo percorso: “I tempi di attesa sono stati lunghi a causa della burocrazia e di discussioni interminabili su dettagli tecnici come il posizionamento dell’ascensore. Inoltre, siccome la colonia si trova nel centro storico di Albagnano, abbiamo dovuto anche passare dalla commissione del paesaggio e questo ha allungato i tempi. Se per avere il permesso di costruzione del tempio ci sono voluti 12 anni, con la colonia siamo stati decisamente più fortunati!”.

Gli chiediamo quali saranno i costi di questo lavoro e come verranno sostenuti: “Si tratta di un progetto del costo di 1 milione e 400 mila euro. Siamo certi di riuscire a coprire le spese per il 30% mentre per la restante parte abbiamo fatto un mutuo che poi verrà ripagato con i ricavi della futura casa per ferie. Fabrizio e Daniela Dido, che hanno collaborato con noi anche per il tempio, saranno i direttori dei lavori. Il tempo previsto per la ristrutturazione è di 14 – 18 mesi”.

Chiediamo a Franco che cosa prevede la ristrutturazione: “Sono in progetto 22 stanze con bagno privato e uno spazio comune. Inoltre ci saranno due stanze per Lama Caroline che originariamente aveva proprio lì il suo ufficio. La colonia cambierà completamente destinazione d’uso, ma ne rimarrà la bellezza. Per noi era il luogo dei volontari e delle feste quindi rimarranno tanti bei ricordi. Stiamo cercando di rendere più spaziosa la parte del soggiorno perchè l’idea di Lama Michel è che i gruppi che prenotano da noi possano fare anche corsi e attività lì”.

In attesa di vedere completato il progetto, auguriamo buon lavoro ai direttori, all’impresa e a tutti i lavoratori coinvolti in questo grande progetto di rinnovamento della colonia che auspichiamo possa rimanere per tutti gli ospiti uno spazio in cui sentirsi liberi e sentirsi se stessi.

L’Unione Buddhista Italiana e l’8 per mille, un sostegno importante per il nostro centro

Tutti coloro che fanno la dichiarazione dei redditi hanno sicuramente sentito parlare dell’8×1000, ma probabilmente pochi sanno quanto il contributo proveniente da questo fondo sia importante per i centri di Dharma come il nostro.

In seguito all’intesa con lo Stato italiano, dal gennaio 2013 l’Unione Buddhista Italiana riceve i contributi dei cittadini italiani che la scelgono come destinataria dell’8×1000. Con i contributi ricevuti, l’UBI sostiene i 71 centri associati con il sostegno al culto e finanzia progetti di carattere umanitario e sociale.

La gestione e destinazione dei fondi non è un processo privo di complessità. Prevede un accurato lavoro di rendicontazione oltre alla produzione di una documentazione specifica. Presso Kunpen Lama Gangchen, due persone operano a titolo completamente gratuito per raccogliere e trasmettere all’UBI la documentazione necessaria all’ottenimento del contributo: Cinzia Tumiotto ed Ettore Pozzi. Li abbiamo sentiti entrambi per farci raccontare in cosa consiste il loro lavoro.

Cinzia inizia con una panoramica generale: “I bandi UBI si manifestano all’esterno con una finalità umanitaria e all’interno – ovvero coi centri associati – con il bando di sostegno alle spese di gestione mirato a rimborsare i costi delle attività di Dharma. Nell’ambito del bando relativo alle spese di gestione, é fondamentale verificare che la documentazione sia conforme alle linee guida fornite dall’UBI”.

Le chiedo di raccontarci cosa fa: “Il mio compito consiste nel selezionare le spese ammissibili al rimborso, concentrandomi su quelle direttamente collegate alle attività del culto come utenze, manutenzione degli edifici dedicati al culto, i compensi di coloro che prestano la propria professionalità al centro. Sono escluse, invece, tutte le spese non pertinenti al Dharma, ovvero la parte commerciale come ad esempio il negozio e la casa per ferie. Nella piattaforma in definitiva vengono inseriti solo i costi pertinenti al Dharma in senso stretto. È un lavoro impegnativo, che richiede circa tre mesi, dato l’elevato numero di attività del Centro”.

A questo punto Cinzia ci svela un aspetto interessante: “La particolarità del Kunpen Lama Gangchen è che non utilizza interamente i fondi dell’8×1000 per coprire le spese di gestione bensì come investimento in nuovi progetti. Ad esempio, in passato li abbiamo ridirezionati verso le spese di costruzione del tempio”.

Cinzia conclude: “In questo lavoro sento la responsabilità di fronte ai cittadini italiani che hanno scelto l’UBI come destinataria dell’8×1000. Grazie a questi contributi, negli ultimi anni l’UBI ha potuto finanziare numerosi progetti umanitari sia a livello nazionale che internazionale, e il numero di persone che la scelgono come destinazione continua a crescere. Il bando non sostiene solo iniziative sociali, ma anche progetti per la protezione degli animali e dell’ambiente, ambiti per cui l’UBI è particolarmente apprezzata. Un esempio concreto è il maneggio di Verbania dei cavalli in pensione dei Carabinieri: grazie a questa iniziativa, cavalli destinati al macello hanno trovato una nuova vita e si è creato uno spazio educativo e terapeutico per bambini e ragazzi.

Con Ettore scendiamo ancor più nel tecnico: “Il bando prevede il rimborso del 70% delle spese di gestione istituzionali ordinarie. Dato che come associazione abbiamo un’attività istituzionale e commerciale importanti, il primo passo è distinguere le due categorie di spesa. Le spese istituzionali a loro volta si dividono in due grandi ambiti: le spese fatturate e quelle rendicontate e non fatturate, come ad esempio i mutui, le assicurazioni e le spese bancarie. Cinzia ha il compito di fare una scansione delle fatture (parliamo di più di 1000 documenti!), vi assegna un nome e li mette in rete. Successivamente io verifico che le fatture siano state già pagate e in che modo”.

Chiedo ad Ettore come ha iniziato il suo impegno al Kunpen Lama Gangchen: “Era il 2018. Dopo un viaggio a Kathmandu, Lama Michel mi chiese di aiutare a scannerizzare le fatture e poco dopo sono stato incluso nella squadra di contabilità. Per le spese di gestione, ho realizzato un’applicazione in Visual Basic che permette di risparmiare molto tempo, anche se oggi esistono delle alternative più note”.

Conclude l’intervista con una riflessione: “Avere una buona contabilità è importante. Oggi l’UBI vuole un bilancio redatto secondo certi principi e schemi. L’8×1000 è molto delicato quindi ci sono sempre più controlli da parte loro. Le richieste dell’UBI in definitiva stanno cambiando anche il nostro modo di fare contabilità: non siamo più un’associazione a sé stante, ma siamo entrati in una famiglia più allargata”.

 

Gli insegnamenti online: il Dharma a portata di smartphone

Lama Michel Rinpoche racconta spesso l’aneddoto di un maestro che diceva: “In passato dovevi camminare giorni o settimane per ascoltare gli insegnamenti di Dharma. Oggi hai la possibilità di avere un insegnante che viene comodamente a casa tua, quando vuoi, di interromperlo ogni volta che non hai capito e di farlo ripetere”. Si riferiva alla preziosa possibilità di ascoltare gli insegnamenti online, un vantaggio che spesso diamo per scontato, ma che scontato non è.

Lama Gangchen Rinpoche è stato un pioniere nell’uso delle nuove tecnologie per diffondere il Dharma: dalle cassette audio, ai compact disc fino ai VHS. Lama Michel ha poi perfezionato questa tecnologia con lo streaming su YouTube – che negli anni è migliorato in qualità e organizzazione – e con un avanzato sistema di trasmissione in più lingue realizzato nel nostro tempio.

Negli ultimi anni Kunpen Lama Gangchen ha investito e sta investendo energie, tecnologie e fondi per poter ampliare e diversificare le modalità con cui raggiungere le persone a distanza. Risale al 2023 la decisione di Lama Michel Rinpoche di chiudere i social media per proteggere la salute mentale delle persone. Da allora, l’investimento è stato soprattutto nello sviluppo dei canali YouTube e nella creazione di podcast. Ci sono tante persone impegnate, anche da remoto, per rendere possibile tutto questo. Abbiamo ascoltato le testimonianze di due di loro: Rocio Blanco Rubio e Carminha Villaverde Daguer.

Rocio ci racconta gli sforzi che il team dedicato a questo settore ha fatto e sta facendo: “Dietro ogni insegnamento online c’è un grande lavoro: la preparazione del programma prima dello streaming – che comprende anche l’immagine di copertina – e poi la titolazione, la suddivisione in capitoli e l’aggiunta di una descrizione. È una lunga catena operativa che molti non conoscono”. Continua dicendo: “Lama Michel Rinpoche ha iniziato a trasmettere insegnamenti e cerimonie online nel 2013. Per molti anni abbiamo avuto un solo canale YouTube in varie lingue (italiano, inglese e successivamente portoghese e spagnolo). Negli ultimi due anni ci siamo focalizzati sulla divisione dei canali per lingua: abbiamo preso più di 3000 video e li abbiamo separati. Un altro sforzo è stato quello di organizzare i materiali in playlist. Inoltre, abbiamo avviato podcast in tre lingue – italiano, inglese e portoghese – trasformando i video del “Mercoledì al Kunpen” e delle “Ispirazioni mattutine” in tracce audio da ascoltare sulle diverse piattaforme”.

Tra le novità del 2025 c’è anche un canale YouTube in lingua tibetana: “Si tratta principalmente di un canale di studio. Qui pubblichiamo tutti gli insegnamenti tenuti dai grandi maestri del nostro lignaggio che Lama Michel ha registrato nel corso degli anni. Fin da giovanissimo lui registrava tutto quello che poteva su nastro magnetico. Successivamente questo materiale è stato digitalizzato ed ora lo abbiamo reso disponibile a tutti”.

Le chiedo quali sono i piani futuri in questo settore: “Abbiamo in progetto di organizzare tutti i filmati di Lama Gangchen Rinpoche affinchè le persone che non l’hanno conosciuto possano entrare in contatto con lui. Inoltre, vogliamo continuare ad offrire gratuitamente tutto quello che facciamo. Si tratta di conservare una motivazione pura, non dimenticando che i nostri canali sono lì per offrire e non per acquisire seguaci. Ci auguriamo che le persone, capendo l’importanza di questo, continuino a sostenerci”.

Carminha ha iniziato a lavorare in questo dipartimento nel 2021 e ha partecipato attivamente al lungo percorso di sviluppo dello streaming e del canale YouTube:

“Il mio impegno riguarda la gestione dei canali YouTube, dello streaming e delle attrezzature tecniche come i cavi e le macchine da presa, con lo scopo di mantenere una qualità di ripresa elevata. Inoltre mi occupo della creazione di contenuti video”.

Le chiedo quali sono stati i progressi fatti in questi ultimi anni: “Rocio ha creato un protocollo da seguire: dal momento che generiamo tantissimo contenuto, è necessaria una procedura chiara di archiviazione e di organizzazione dei materiali. Ad esempio, non possiamo conservare tutte le meditazioni di Lama Michel perché lo spazio online va gestito in modo efficiente”.

Le novità introdotte nel corso dell’anno scorso sono importanti: “Con YouTube ora è possibile fare la sottoscrizione quindi sostenere il canale con un abbonamento. Molti si sono chiesti perché il nostro canale aveva la pubblicità. YouTube permette di trasmettere senza pubblicità quando ci sono almeno 4000 ore di visualizzazione e 1000 iscritti. Questo ora è possibile anche con il canale in inglese. YouTube è una piattaforma che si sviluppa molto velocemente e permette anche nuove funzioni come quella di mettere il link ai testi per lo studio e alle sadhana per le pratiche di meditazione”.

Nella creazione di contenuti, un soggetto importante è proprio Lama Gangchen Rinpoche: “Abbiamo un archivio prezioso di materiali video realizzato dalle persone che hanno viaggiato con lui. Creare contenuti basati su questi video è anche un modo per rendere onore a chi li ha filmati. Grazie a questi materiali abbiamo creato le serie “NgalSo Path to Enlightenment”, “Treasure of Memories” e “Wisdom Oracle”.

La gestione del canale è diventata negli anni un lavoro molto oneroso: “È un ruolo a parte che in futuro verrà gestito da un’altra persona. Bisogna prendersi cura degli abbonati, rispondere a tutti e lavorare sui video passati, ad esempio suddividendoli in capitoli. Io mi dedicherò di più alla parte tecnica per garantire una buona qualità di trasmissione, prestando attenzione ai traduttori e verificando che non ci siano problemi con la rete, con i cavi, ecc. Ieri ad esempio ho passato tutto il giorno a fare manutenzione dei cavi con il saldatore”.

Carminha conclude: “È importante mantenere un rapporto sano di creazione dei contenuti perché siamo continuamente bombardati da nuove funzioni su piattaforme come YouTube. Avere una visione chiara di come gestire il contenuto e collaborare con la crescita del canale, creando linee guida e procedure chiare, è molto importante. Non serve fare tanto, ma farlo bene. A volte la crescita dà adrenalina, ma mi chiedo se vogliamo davvero vivere così. Poi sarà compito di chi gestirà la comunicazione di dare direzioni chiare, seguendo le linee guida di Lama Michel”.

Ringraziamo tutte le persone che negli anni hanno contribuito allo sviluppo dei canali YouTube e dei podcast, quelle che sono tuttora impegnate per migliorare questo settore e tutte quelle che lo sostengono con le loro donazioni.

I nostri pellegrinaggi in Asia durante il capodanno tibetano

Il mese di febbraio è tradizionalmente un mese di viaggi per il sangha NgalSo. Tutti gli anni Lama Gangchen Rinpoche, seguito da un gruppo di discepoli ed amici, viaggiava in Asia durante questo periodo toccando vari Paesi tra cui Indonesia, Thailandia e India e sostando infine a Kathmandu in Nepal per festeggiare il Losar, il capodanno tibetano.

Quest’anno sono stati organizzati due pellegrinaggi: uno nella Valle di Kathmandu, guidato da Francesco Prevosti, e uno in India, guidato da Lama Michel Rinpoche.

La valle di Kathmandu offre una ricchezza enorme di luoghi sacri concentrati in un’area relativamente piccola. Le tradizioni tantriche induista e buddhista sono state qui preservate in modo speciale e protette dai cambiamenti politici che hanno travolto il subcontinente indiano nel corso dei secoli. Inoltre, le grotte delle regioni pre-himalayane sono state prescelte da yogi e meditatori per ritiri e pratiche intensi. Questo territorio – nonostante il massiccio inurbamento degli ultimi decenni – rimane benedetto dalla presenza di potenti luoghi sacri tuttora destinazione di pellegrinaggio e oggetto di devozione da parte della popolazione locale e da parte dei visitatori stranieri.

Un gruppo di circa 10 persone – in numero variabile a seconda delle giornate -, ha visitato e pregato negli stupa di Boudha e Swayambhu, nei templi di Vajrayogini a Sankhu, Bijeshwori, Pharping e Patan, nei luoghi sacri di Namobuddha, Pharping, Patan, Bhaktapur e Godawari, ha fatto visita ai monasteri Segyu e Phelgyeling e alla scuola dedicata Samling Gangchen dove numerosi studenti sono sostenuti dalle adozioni a distanza e dai progetti della fondazione Lama Gangchen Help in Action. Inoltre nei giorni tra il 16 e il 18 febbraio ha partecipato alle puja in occasione del Losar – il capodanno tibetano – e ha ricevuto le benedizioni di S.E. Phabongka Rinpoche.

Il gruppo diretto in India, invece, è partito il giorno del Losar dopo una celebrazione al tempio di Albagnano. Come prima tappa Lama Michel ha guidato i suoi discepoli nelle maestose grotte di Ajanta e Ellora nei pressi di Mumbai. Oggi divenute per molti una semplice attrazione turistica, sono state per il sangha in viaggio uno speciale luogo per sostare in meditazione e pregare insieme, circondati da splendide architetture e sculture di buddha nella roccia. In seguito, il gruppo si è spostato nello stato di Karnataka per partecipare alla cerimonia di intronizzazione di S.E. Sherab Rinpoche come abate del monastero di Shar Ganden. Successivamente, ha visitato anche il monastero di Serpom e il monastero di Kundeling Rinpoche e infine, per un cambio di programma dettato dal conflitto in Medio Oriente ha visitato la città sacra di Sarnath, conosciuta anche con il nome “parco delle gazelle”.  

Qui Lama Michel ha dato insegnamenti sulle quattro nobili verità e sulla presa di rifugio nello stesso luogo e giorno in cui Buddha Shakyamuni ha dato questi insegnamenti 2570 anni fa.

 

Nonostante viaggiare sia divenuto sempre più complicato dopo la pandemia, sia per i costi elevati sia per la crescita dei conflitti regionali, il pellegrinaggio nei luoghi sacri origine dei culti buddhisti rimane una preziosa occasione per il sangha e per tutti i praticanti di attingere energia spirituale e di condividere esperienze insieme ai propri compagni in cammino.

La maratona dello Tsog: obiettivo 7 milioni entro il parinirvana di Rinpoche

È iniziata una maratona un po’ speciale al nostro tempio. Come richiesto da Lama Gangchen, dall’11 settembre 2001 in modo ininterrotto tutti i giorni al tempio di Albagnano si celebra la Guru Puja con l’offerta dello Tsog dedicata alla pace interiore e nel mondo. Durante la celebrazione, viene calcolato il numero di ganachakra recitati, ovvero dei mala completati con le 108 ripetizioni. Lama Michel Rinpoche ha chiesto di raggiungere 7 milioni di ripetizioni entro il 18 Aprile, anniversario del parinirvana di Lama Gangchen Rinpoche.

Sono state già organizzate alcune giornate di recitazione collettiva e altre sicuramente seguiranno (tieniti informato grazie al nostro canale WhatsApp). Il ganachakra – detto anche offerta dello tsog – era originariamente un’assemblea festosa di praticanti tantrici (sangha) in cui si cantavano mantra, si danzava e si facevano offerte di incenso, luce e cibo ai maestri, agli esseri sacri, a tutti i presenti e infine a tutti gli esseri dei sei reami di esistenza. Nella nostra tradizione il ganachakra è stato incluso nella Guru Puja, celebrata quotidianamente nel tempio di Albagnano senza sosta da 25 anni.

Partecipa anche tu alla maratona dello Tsog. Durante la Guru Puja, puoi segnalare sul livestream in YouTube il numero di mala di ganachakra recitati durante la diretta. Si andranno a sommare a quelli accumulati fino ad oggi. Anche un singolo mala può fare la differenza!