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Comunicato 2020

Gentili soci e cari amici,

con riferimento al precedente Comunicato dello scorso 3 maggio, riportiamo di seguito copia del protocollo d’intesa, firmato lo scorso 15 maggio dall’Unione Buddhista Italiana con i rappresentanti del Governo in merito alla riapertura dei luoghi di culto a seguito dell’inizio Fase 2 Coronavirus.

Il protocollo entrerà in vigore a far data dal prossimo 18 maggio seguendo le prescrizioni previste dallo stesso e delle quali vi invitiamo a prendere nota.

Il protocollo contiene norme riferite sia ai partecipanti alle attività religiose sia all’organizzazione delle misure di contenimento del contagio.

Per questo specifico ultimo punto, vi informiamo che la sede di Albagnano ha già messo in atto tutte le procedure di sicurezza per il contenimento del virus e per garantire una adeguata accoglienza.

Pertanto è necessaria la vostra collaborazione nel rispetto proprio e degli altri.

In caso di una vostra visita ad Albagnano vi chiediamo di rispettare le prescrizione contenute nel vademecum di seguito riportato.

Vi informiamo inoltre che ad Albagnano verrà aperta, dal prossimo venerdì 22 maggio, la casa per ferie e il servizio mensa sarà disponibile, previa prenotazione, per i soli soci.

Per la sede Milano, si stanno valutando soluzioni diversificate, in considerazione dello spazio limitato del luogo di culto.

Potrete consultare sul nostro sito https://kunpen.ngalso.org/programma-albagnano/ il programma delle attività di Lama Michel Rinpoche e Lama Caroline e di tutti gli altri eventi di Dharma.

Rammentiamo che la riapertura riguarda esclusivamente le attività di Dharma e l’accesso ai luoghi di culto è permesso, attualmente, ai soli residenti nel Piemonte per la sede di Albagnano e nella Lombardia per la sede di Milano.

Ci riserviamo di ritornare in argomento in quanto la materia è in costante evoluzione.

Con l’auspicio che si possa tornare al più presto ad una piena ripresa delle nostre attività, vi abbracciamo.

Il Presidente
Aldo Marzano


VADEMECUM PER SOCI VISITATORI

In attuazione delle ultime disposizioni normative in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, (DPCM 17 maggio 2020 in attesa di pubblicazione), viene richiesto ai SOCI di prendere visione di quanto indicato nella presente e di rispettare le seguente misure:

  • astenersi dall’ingresso nei locali dell’Associazione in caso di presenza di febbre (oltre 37.5°) o altri sintomi influenzali occorsi negli ultimi quattordici giorni
  • astenersi dall’ingresso nei locali dell’Associazione in caso di in caso di contatto con persone positive al Covid negli ultimi 14 giorni all’arrivo recarsi alla reception per la compilazione dell’autocertificazione (in caso fosse stata già compilata recarsi alla Reception per la consegna del documento firmato);
  • uso costante della mascherina all’interno degli spazi del Centro e durante le preghiere nella sala di meditazione;
  • Rispettare i percorsi in entrata ed uscita in base alla cartellonistica esposta obbligo di rispettare la distanza interpersonale minima di un metro ed evitare qualsivoglia contatto come le strette di mano etc.
  • i servizi igienici riservati ai soci sono esclusivamente quelli adiacenti alla zona bar/ristorante;
  • in caso di uso dell’ascensore l’utilizzo è consentito per una sola persona alla volta;
  • per l’accesso al bar- ristorante utilizzare il viale esterno e la porta in vetro. Per l’uscita si può utilizzare la porta in vetro nella zona bar oppure la scala interna con uscita adiacente allo shop;
  • utilizzare i contenitori appositamente collocati in area esterna al Gompa e sala ristorante per gettare guanti e mascherine usati.
  • Rispettare le procedure ivi indicate. Per eventuali chiarimenti rivolgersi al referente Karma Yoga munito di apposito distintivo di riconoscimento

PROTOCOLLO CON LE CONFESSIONI

COMUNITÀ INDUISTA, BUDDISTA (UNIONE BUDDHISTA E SOKA GAKKAI), BAHA’I E SIKH

L’esigenza di adottare misure di contenimento dell’emergenza epidemiologica da SARS-CoV-2 rende necessario la redazione di un Protocollo con le confessioni religiose.

Il Protocollo, nel rispetto del diritto alla libertà di culto, prescinde dall’esistenza di accordi bilaterali, contemperando l’esercizio della libertà religiosa con le esigenze di contenere l’epidemia in atto.

Al fine di agevolare l’esercizio delle manifestazione del culto, sono predisposte le seguenti misure.

1. ACCESSO AI LUOGHI DI CULTO IN OCCASIONE DI FUNZIONI RELIGIOSE

1.1. È consentita ogni celebrazione di natura religiosa nel rispetto di tutte le norme precauzionali previste in tema di contenimento dell’emergenza epidemiologica in corso. In particolare i partecipanti sono tenuti ad indossare idonei dispositivi di protezione delle vie respiratorie e devono mantenere le distanze interpersonali di almeno m. 1,5.

1.2. Nel rispetto della normativa sul distanziamento tra le persone, il legale rappresentante dell’Ente individua il responsabile del luogo di culto al fine di stabilire la capienza massima dell’edificio di culto, tenendo conto degli eventuali sistemi di aerazione disponibili e della distanza minima di sicurezza, che deve essere pari ad almeno un metro laterale e frontale e, comunque non superando le 200 unità.

1.3. Coloro che accedono ai luoghi di culto per la funzione religiosa sono tenuti a indossare mascherine.

1.4. L’accesso individuale ai luoghi di culto si deve svolgere in modo da evitare ogni assembramento sia nell’edificio sia nei luoghi annessi; ogni celebrazione dovrà svolgersi in tempi contenuti.

1.5. Alle autorità religiose o responsabili del luogo di culto è affidato il compito di individuare forme idonee di celebrazione dei riti allo scopo di garantire il distanziamento interpersonale, facendo rispettare tutte le prescrizioni di sicurezza.

1.6. L’accesso al luogo di culto, in questa fase di transizione, resta contingentato e regolato da volontari e/o collaboratori che – indossando adeguati dispositivi di protezione individuale, guanti monouso e un evidente segno di riconoscimento – favoriscono l’accesso e l’uscita e vigilano sul numero massimo di presenze consentite. Laddove la partecipazione prevista superi significativamente il numero massimo di presenze consentite, si consideri l’ipotesi di incrementare il numero delle funzioni.

1.7. Per favorire un accesso ordinato, si utilizzino, ove presenti, più ingressi, eventualmente distinguendo quelli riservati all’entrata da quelli riservati all’uscita. Durante l’entrata e l’uscita le porte rimangono aperte per favorire un flusso più sicuro ed evitare che porte e maniglie siano toccate.

1.8. Non è consentito accedere al luogo della funzione religiosa a coloro che sono stati in contatto con persone positive a SARS-CoV-2 nei giorni precedenti. Parimenti, non è consentito l’accesso in caso di sintomi influenzali/respiratori o in presenza di temperatura corporea pari o superiore ai 37,5° C.

1.9. Si dà indicazione, ove possibile e previsto dalle rispettive Comunità religiose, di svolgere le funzioni negli spazi esterni dei luoghi di culto, avendo cura che, alla conclusione, i partecipanti si allontanino rapidamente dall’area della funzione religiosa.

1.10. In relazione a particolari aspetti del culto che potrebbero implicare contatti ravvicinati, è affidata alle autorità religiose competenti la responsabilità di individuare le forme più idonee a mantenere le cautele necessarie ad escludere ogni rischio di contagio e di trasmissione del virus.

1.11. Le autorità religiose, i ministri di culto o i responsabili del luogo di culto (uomini e donne) autorizzati dalle rispettive confessioni religiose possono svolgere attività di culto ed eccezionalmente spostarsi anche oltre i confini della Regione, sempre che ricorrano le motivazioni elencate nella normativa vigente e nel rispetto di quanto previsto in tema di autocertificazione, corredata altresì dalla certificazione della confessione di riferimento.

2. ATTENZIONI DA OSSERVARE NELLE FUNZIONI RELIGIOSE

2.1. Per favorire il rispetto delle norme di distanziamento, è necessario ridurre al minimo la presenza di ministri officianti, che sono, comunque, sempre tenuti al rispetto della distanza minima.

2.2. Ove previsto, è consentita la presenza di un solo cantore e di un solo organista, adeguatamente distanziati.

2.3. Gli aderenti alle rispettive comunità assicurino il rispetto della distanza di sicurezza per almeno m. 1,5.

3. IGIENIZZAZIONE DEI LUOGHI E DEGLI OGGETTI

3.1. I luoghi di culto devono essere adeguatamente igienizzati prima e dopo ogni funzione.

3.2. All’ingresso del luogo di culto dovranno essere disponibili, per coloro che ne fossero sprovvisti, mascherine e liquidi igienizzanti e un incaricato della sicurezza esterna, individuato a cura dell’autorità religiosa e munito di un distintivo, vigilerà sul rispetto del distanziamento sociale e limiterà l’accesso fino all’esaurimento della capienza stabilita.

4. COMUNICAZIONE

4.1 Sarà cura del responsabile del luogo di culto rendere noto i contenuti del presente Protocollo attraverso le modalità che assicurino la migliore diffusione.

4.2 All’ingresso del luogo di culto dovrà essere affisso un cartello con le indicazioni essenziali, tra le quali non dovranno mancare:

  • il numero massimo dei partecipanti ammessi, in relazione alla capienza dell’edificio;
  • il divieto di ingresso per chi presenta sintomi influenzali/respiratori, temperatura corporea pari o superiore ai 37,5° C o è stato in contatto con persone positive a SARS-CoV-2 nei giorni precedenti;
  • l’obbligo di rispettare sempre il mantenimento della distanza di sicurezza, l’osservanza di regole di igiene delle mani, l’uso di idonei dispositivi di protezione personale, a partire da una mascherina che copra naso e bocca.

5. ALTRI SUGGERIMENTI

Ove il luogo di culto non sia idoneo al rispetto delle indicazioni del presente Protocollo, può essere valutata la possibilità di svolgere le funzioni all’aperto, assicurandone la dignità e il rispetto della normativa sanitaria, con la partecipazione massima di 1.000 persone.

Il Comitato Tecnico-Scientifco, nella seduta del 14 maggio 2020, ha esaminato e approvato il presente Protocollo con le confessioni “Comunità Induista, Buddhista (Unione Buddhista e Soka Gakkai), Baha’i e Sikh”.

Il presente Protocollo entrerà in vigore a far data dal giorno 18 maggio 2020.

I rappresentanti:

Prof. Avv. Giuseppe Conte
Presidente del Consiglio

Cons. Pref. Luciana Lamorgese
Ministro dell’Interno

Roma, 15 maggio 2020

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